mercoledì 12 dicembre 2012

L'euro e la speculazione

Questo spunto nasce da un articolo di Guglielmo Forges Davanzati su Micromega. L'articolo parla dei presupposti teorici dell'azione del governo Monti e di quanto si siano rivelati infondati. Nel penultimo capoverso fa però una considerazione sulla speculazione finanziaria che mi sembra particolarmente importante:
Si può stabilire, sul piano teorico ed empirico, che gli attacchi speculativi sono mossi da fattori che non attengono alle dimensioni del debito pubblico né alle sue variazioni, e si può affermare che una condizione permissiva per l’attivarsi di attacchi speculativi è costituita dall’assenza di una Banca Centrale che svolga il ruolo di prestatore di ultima istanza. ... Se, per contro, la Banca Centrale è posta nella condizione di acquistare titoli del debito pubblico, potendo di fatto produrre “moneta” senza vincoli di scarsità, nel momento in cui annuncia di volerlo fare, di fatto erge, per così dire, un “muro” nei confronti degli speculatori ...
In conclusione è la BCE che è stata istituita in maniera sbagliata impedendole, per mancata visione unitaria di soccorrere i singoli paesi ed è su questo errore costitutivo che la speculazione fa leva. Le visioni nazionalistiche dei singoli capi di governo impediscono poi che a questo errore si ponga rimedio.

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