mercoledì 30 gennaio 2019

progresso e democrazia

Il progresso tecnologico agevola la democrazia o ne rende più difficile la attuazione?

Fra i vantaggi più evidenti a supporto di una democrazia diretta e consapevole ci sarebbe l'opportunità di diffondere universalmente informazioni e conoscenze. .. ma questo non sembra un percorso così facile e trasparente.

Con la crescita delle conoscenze scientifiche e delle applicazioni tecniche si sono infatti sviluppati innumerevoli strumenti di protezione tesi a rendere questi progressi fonte di una competizione senza esclusione di colpi.

Al giorno d'oggi gli elementi di contrasto della partecipazione consapevole alla vita democratica sono sempre meglio camuffati e non credo per me possibile farne un elenco anche parziale senza una discussione e condivisione dei temi accennati.

Porrei comunque in prima linea una assunzione di responsabilità individuale da parte di tutti.
Tale responsabilità riguarda sia la condivisione di informazioni che la capacità di sviluppare assieme progetti in contrasto con la diffusa sensazione accettazione del disagio ed impotenza in cui oggi tendiamo ad adagiarci.

mercoledì 6 giugno 2018

confusione

.. pensavo fosse dovuto all'età, ma il disagio. che sento viene da fuori!
Le parole che continuo ad adoperare hanno un significato diverso e molte di esse condizionano la vita.
Così è ad esempio per libertà, eguaglianza, lavoro, conoscenza, proprietà ... il significato che vi si attribuisce sembra necessiti una nuova condivisione.
.. una nuova Babele?

sabato 28 aprile 2018

danni della ricerca ossessiva

"Per capire, mi sono distrutto. Capire è dimenticare di amare. Non conosco niente più falso e al contempo più significativo di quel detto di Leonardo da Vinci secondo il quale non si può amare o odiare una cosa se non dopo averla capita."
da Fernando Pessoa - Il libro dell'inquietudine - Universale economica Feltrinelli 12a ed 2008 - osservazione 152 pag 168

La questione sociale

" Per scuotere la gente dal suo stato di passività l'attivista deve concentrarsi sull'esperienza spicciola, anziché sull'immagine dei Mali del capitalismo, un'immagine troppo soverchiante che non farebbe che accentuare la sensazione che sia inutile impegnarsi. "
da Richard Sennett "Insieme" - Feltrinelli Ed - Saggi Universale economica 2014 - cap 1 pag 66

sabato 7 ottobre 2017

per interposta persona

Gli anni passano e continua ad accadere che mi si chieda di fare da tramite.
sembra un favore ... addirittura talvolta un segno di stima ed invece diventa un onere sempre meno tollerabile.

sabato 30 settembre 2017

il servo impostore

Negli anni, prendo coscienza di quanto mi sia sentito in colpa per aver avuto una vita facile, a partire dalla casualità della nascita, agli studi ed agli stimoli ricevuti da più parti per attivare la curiosità.
Nulla di particolare, mi sembrava.
Sensibile fino al pianto (ed anche preso in giro per questo) ho cercato di calarmi sempre più nei panni degli altri sino a sentirmi persino responsabile dei loro comportamenti meno graditi come reazione a dei miei errori.
Pensavo di essere egocentrico ... ma forse ero anche troppo empatico.
Cercavo di capire il mondo degli altri per capire me.
Tratti modificati nel tempo con una maschera di eccessiva disponibilità che ha finito per rendermi prigioniero e dalla quale tento di liberarmi con reazioni spesso imprevedibili.

venerdì 29 settembre 2017

L'ultima spiaggia

Reddito minimo garantito e/o reddito di cittadinanza vengono spesso percepiti come l'ultima possibilità di garanzia per una vita sociale più equa; ma è davvero così?

A me sembra invece che questa soluzione, apparentemente giustificata dalla impossibilità di assicurare un lavoro a tutti finisca per aumentare le diseguaglianze ed aprire le porte ad una più manifesta schiavitù del consumo.

Guardando ai cambiamenti avvenuti negni ultimi decenni in nome del progresso tecnologico e dell'emancipazione dal lavoro fisico abbiamo assistito al progressivo svilimento della dignità del lavoro attraverso la concorrenza di automatismi sempre più sofisticati e facilmente controllabili.
Le perdite di posti di lavoro hanno però evidenziato anche un crollo delle possibilità di spesa e conseguentemente di collocamento dei beni prodotti.

La soluzione immediata si è trovata creando un mercato ad alta tecnologia in mano di pochi: il mercato della guerra con le inevitabili successive ricostruzioni.