sabato 30 settembre 2017

il servo impostore

Negli anni, prendo coscienza di quanto mi sia sentito in colpa per aver avuto una vita facile, a partire dalla casualità della nascita, agli studi ed agli stimoli ricevuti da più parti per attivare la curiosità.
Nulla di particolare, mi sembrava.
Sensibile fino al pianto (ed anche preso in giro per questo) ho cercato di calarmi sempre più nei panni degli altri sino a sentirmi persino responsabile dei loro comportamenti meno graditi come reazione a dei miei errori.
Pensavo di essere egocentrico ... ma forse ero anche troppo empatico.
Cercavo di capire il mondo degli altri per capire me.
Tratti modificati nel tempo con una maschera di eccessiva disponibilità che ha finito per rendermi prigioniero e dalla quale tento di liberarmi con reazioni spesso imprevedibili.

venerdì 29 settembre 2017

L'ultima spiaggia

Reddito minimo garantito e/o reddito di cittadinanza vengono spesso percepiti come l'ultima possibilità di garanzia per una vita sociale più equa; ma è davvero così?

A me sembra invece che questa soluzione, apparentemente giustificata dalla impossibilità di assicurare un lavoro a tutti finisca per aumentare le diseguaglianze ed aprire le porte ad una più manifesta schiavitù del consumo.

Guardando ai cambiamenti avvenuti negni ultimi decenni in nome del progresso tecnologico e dell'emancipazione dal lavoro fisico abbiamo assistito al progressivo svilimento della dignità del lavoro attraverso la concorrenza di automatismi sempre più sofisticati e facilmente controllabili.
Le perdite di posti di lavoro hanno però evidenziato anche un crollo delle possibilità di spesa e conseguentemente di collocamento dei beni prodotti.

La soluzione immediata si è trovata creando un mercato ad alta tecnologia in mano di pochi: il mercato della guerra con le inevitabili successive ricostruzioni.